E tu segui la tua strada giusta?
Pubblicato da eleonora il
E tu che strada vuoi prendere?
E’ difficile descrivere i tanti sogni di una persona, e lo è ancor di più quando questi sogni sono diversi da quelli comuni dei propri coetanei.
Una volta una psicologa mi disse che le persone si dividono nel 95% in polli e nel 5% in aquile. I polli servono a mantenere la specie, le aquile a far progredire la specie. Nonostante questa teoria sia molto affascinante non mi ha mai convinta del tutto.
In primo luogo perchè le aquile sarebbero più interessanti, ma i polli sicuramente più tranquilli e sereni.
Anche la pecora nera alla lunga si stanca, e vorrebbe essere bianca.
Ammiro quelle persone che riescono ad andare dritti per la propria strada e che riescono a disinteressarsi completamente di quello che dice la gente.
La mia capacità limitata di fare ciò mi permette di avere momenti felici alternati a confronti massacranti, insicurezze e inevitabili titubanze.
Dopo due lauree a pieni voti, un esame di abilitazione che fai cambi tutto? Ma così sprechi tutto quello che hai fatto!
E’ proprio il contrario; le 2 lauree e l’esame di abilitazione mi hanno fatto capire che non stavo vivendo in linea con la mia persona , e adesso non ho intenzione di sprecare altro tempo e voglio semplicemente vivere.
E allora come si fa?
Si corre
Quando corri non puoi girarti a vedere e sentire gli altri. Che sia la strada giusta o la strada sbagliata è la tua strada e hai già vinto in partenza perchè stai facendo quello che vuoi.
Fare ciò che si vuole è il punto di partenza migliore per far capitare ciò che desideri

L'omologazione, che peccato
Mi sono ritrovata completamente d’accordo ultimamente su un autore molto famoso nell’ambito della crescita personale , Timothy Ferris. Ma non è tanto sul cosa mi sia trovata d’accordo, quanto sul fatto stesso di essermi trovata d’accordo.
Ci sono cose che io ho pensato e fatto per anni, ma che mi hanno sempre insegnato fossero sbagliate e cosi tendevo a reprimerle, poi arriva un autore di best seller e per magia diventano giuste….
Una persona può passare la vita a reprimere pensieri, passioni e quant’altro perchè ti spiegano che non è la cosa giusta, e poi arriva una persona autorevole e cambia tutto… C’è qualcosa che non quadra.
A volte anzi spesso le soluzioni sono le più semplici, basta seguire la nostra indole.
Come diceva Terzani l’omologazione è il male della nostra società, ci dettano regole, ci spiegano principi, invece le persone sono tutte diverse, con i loro gusti, le loro passioni, le loro preferenze, i loro talenti tutti diversi, ma ci danno regole uguali che dovrebbero valere per tutti.

Per non sentirsi strani
C’è quella vocina che prima o poi arriva sempre. In qualsiasi città o paese l’omologazione gira veloce, allora ci si deve spostare o creare una corazza forte per poter non ricadere nei dubbi.
Non importa se una cosa sia giusta o sbagliata il fatto stesso che la facciano tutti la fa essere giusta nel pensiero comune. Ma come diceva il grande filosofo Jiddu Krishnamurti ” non è un segno di buona salute mentale essere ben adattati ad una società malata”.
Ci vuole forza e sicurezza per non farsi condizionare, bisogna godere appieno della strada giusta.
Bisogna spostarsi, muoversi, conoscere fisicamente e virtualmente tante nuove persone lontane dal conformismo che ci facciano sentire un po’ meno strani.
E alla fine , con fatica, imparare una volta per tutte ad ignorare i giudizi esterni, per seguire finalmente la nostra voce interiore, l’unica che possa veramente indicarci chi siamo e cosa vogliamo ottenere dalla nostra vita.
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