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Bonus vacanze 2020 fino a 500 euro

Pubblicato da eleonora il

Bonus fino a 500 euro per le vacanze in Italia. Vediamo come.

Nel decreto Rilancio il governo ha previsto un bonus per le vacanze in italia!

Finalmente un’iniziativa per rilanciare il settore turistico italiano.

Ci sono veramente dei posti bellissimi in Italia, non dimentichiamoci che circa il 75% del patrimonio culturale MONDIALE è in Italia, quindi questo è il momento gusto per andare un po’ alla scoperta del nostro paese. O per fare qualcosa di diverso anche solo per un week end! 

Allora andiamo a veder di che importo parliamo e come poter utilizzarlo!

Importo

L’importo prevede un bonus fino a 500 euro così’ ripartito:

  • 150 euro per i nuclei familiari di una persona;
  • 300 euro per i nuclei familiari di 2 persone;
  • 500 euro per i nuclei familiari di 3 persone in sù.

Come riceverlo

Il bonus vacanze prevede uno sconto dell’80% sulla fattura della struttura recettiva e il restante 20% come credito d’imposta. Quindi si avrà uno sconto diretto in fattura dell’80% e poi il restante 20% verrà recuperato in sede di dichiarazione dei redditi.

Requisiti bonus vacanze

I requisiti del bonus vacanze sono:

  • ISEE non superiore ai 40.000 euro;
  • utilizzo dal 1 luglio al 31 dicembre 2020;
  • che sia speso in una struttura turistica in Italia;
  • che sia speso tutto da un’unica persona per nucleo familiare e in una stessa struttura turistica;
  • che non siano utilizzate piattaforme diverse dai tour operator.

Ma vediamo l'articolo completo

Art.183 del decreto Rilancio 13 maggio 2020

Tax credit vacanze
1. Per il periodo d’imposta 2020 è riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con
ISEE in corso di validità, ordinario o corrente ai sensi dell’articolo 9 del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013 n. 159, non superiore a 40.000 euro,
utilizzabile, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, per il pagamento di servizi offerti in ambito
nazionale dalle imprese turistico ricettive, nonché dagli agriturismo e dai bed &breakfast in
possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività
turistico ricettiva.
2. Il credito di cui al comma 1, utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare, è
attribuito nella misura massima di 500 euro per ogni nucleo familiare. La misura del credito è
di 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e di 150 euro per quelli composti
da una sola persona.
3. Il credito di cui al comma 1 è riconosciuto alle seguenti condizioni, prescritte a pena di
decadenza:
a) le spese debbono essere sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da una
singola impresa turistico ricettiva, da un singolo agriturismo o da un singolo bed & breakfast;
b) il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento
commerciale ai sensi dell’articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, nel quale è
indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito;
c) il pagamento del servizio deve essere corrisposto senza l’ausilio, l’intervento o
l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da
agenzie di viaggio e tour operator.
4. Il credito di cui al comma 1 è fruibile esclusivamente nella misura dell’80 per cento,
d’intesa con il fornitore presso il quale i servizi sono fruiti, sotto forma di sconto sul
corrispettivo dovuto e per il 20 per cento in forma di detrazione di imposta in sede di
dichiarazione dei redditi da parte dell’avente diritto.
5. Lo sconto di cui al comma 4 è rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di credito
d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con facoltà di successive cessioni a terzi, anche diversi dai
propri fornitori di beni e servizi, nonché ad istituti di credito o intermediari finanziari. Il
credito d’imposta non ulteriormente ceduto è usufruito dal cessionario con le stesse modalità
previste per il soggetto cedente. Non si applicano limiti di cui all’articolo 34 della legge 23
dicembre 2000, n. 388 e di cui all’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n.
244. Accertata la mancata integrazione, anche parziale, dei requisiti che danno diritto al
credito d’imposta, il fornitore dei servizi e i cessionari rispondono solo per l’eventuale
utilizzo del credito d’imposta in misura eccedente lo sconto applicato ai sensi del comma 4 e
l’Agenzia delle entrate provvede al recupero dell’importo corrispondente, maggiorato di
interessi e sanzioni.
6. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, da adottare sentito l’Istituto
nazionale della previdenza sociale e previo parere dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, sono definite le modalità applicative dei commi da 1 a 5, da eseguire anche avvalendosi di PagoPA S.p.A.

7. Agli oneri derivanti dal presente articolo pari a (…) si provvede….

Relazione illustrativa del Decreto Rilancio

Il comma 1 riconosce in favore dei nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a
40.000 euro, un credito, relativo al periodo d’imposta 2020, per i pagamenti legati alla
fruizione dei servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive dagli
agriturismi e dai bed &breakfast.
Il comma 2 prevede che il credito sia utilizzabile da un solo componente per ciascun nucleo
familiare, nella misura massima di 500 euro per ogni nucleo familiare. Il credito previsto
decresce con il diminuire dei componenti del nucleo familiare: in ragione di ciò, sarà
riconosciuto un credito pari a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e a 150
euro per quelli composti da una sola persona.
I commi 3 e 4 disciplinano le condizioni e le modalità di applicazione della misura.
In particolare, quanto alle condizioni prescritte a pena di decadenza, il comma 3 prevede che:
1) le spese debbono essere sostenute in un’unica soluzione ed in relazione ai servizi resi da
una singola impresa turistico ricettiva ovvero da un singolo agriturismo o da un singolo bed
& breakfast; 2) il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o
documento commerciale, con indicazione del codice fiscale del soggetto che intende fruire
del credito; 3) il pagamento del servizio deve essere corrisposto senza l’ausilio, l’intervento o
l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da
agenzie di viaggio e tour operator.
Il comma 4, invece, dispone che il credito è fruibile esclusivamente nella misura dell’80 per
cento, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto mentre, il restante 20 per cento è
riconosciuto in forma di detrazione d’ imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte
dell’avente diritto.
Il comma 5 prevede che lo sconto sarà rimborsato al fornitore dei servizi sotto forma di
credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, con facoltà di successive
cessioni a terzi, anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi, nonché ad istituti di credito
o intermediari finanziari. Si dispone inoltre che, accertata la mancata integrazione (anche
parziale), dei requisiti che danno diritto al credito d’imposta, il fornitore dei servizi e i
cessionari risponderanno solo per l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in misura
eccedente lo sconto applicato ai sensi dei commi precedenti. All’Agenzia delle entrate è
demandato il compito di provvedere al recupero dell’importo corrispondente, maggiorato di
interessi e sanzioni.
Al comma 6 si prevede, infine, che con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle
entrate, da adottare sentito l’Istituto nazionale della previdenza sociale e previo parere
dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, sono definite le modalità applicative
della disposizione in parola (anche avvalendosi di PagoPA S.p.A.) .
Il comma 7 reca le necessarie coperture finanziarie.

Per qualunque delucidazione o informazione non esitate a contattarci cliccando qui! 

Categorie: BLOG

6 commenti

Francesca · 16 Maggio 2020 alle 11:40

Come fare domanda?

    eleonora · 16 Maggio 2020 alle 13:45

    Ciao Francesca per i dettagli pratici ancora non sono uscite le modalità! Aggiorneremo appena usciranno!

Valentina F. · 16 Maggio 2020 alle 20:41

C’e’ un bonus per gli aerei?

    eleonora · 16 Maggio 2020 alle 21:15

    Ciao Valentina, purtroppo non ci sono bonus per gli aerei.

Paolo · 17 Maggio 2020 alle 09:12

Bisogna fare richiesta all’INPS o ti fanno direttamente lo sconto?

    eleonora · 17 Maggio 2020 alle 11:47

    Per i dettagli pratici si rimanda, ancora non sono specificati, vi aggiorneremo appena usciranno!

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